Gennaio 2010. Segnatevi questa data se siete appassionati di storia, di telefilm, di arene, di sangue e sudore. Come già successo per “Roma” e per “The Tudor” intrighi, ricatti, conflitti e tradimenti serviranno questa volta a raccontarci la ribellione dello schiavo (poi gladiatore) Spartaco (Andy Whitfield)…
Ci sono momenti in cui resti a bocca aperta di fronte a certe notizie, momenti che pensavi non avresti vissuto piu’, momenti che da 9 anni ti mancavano da morire, che hai ricercato piu’ e piu’ volte consumando il cofanetto di Band of Brothers.
Quei momenti stanno per tornare e io ho la pelle d’oca alta due spanne.
Dopo quattro lunghe stagioni, finalmente Helo e Lee se le danno di santa ragione! Ah…No. Scusate. Non e’ Battlestar Galactica…
Oggi non è che abbia molta voglia di scrivere. Figuriamoci se ne ho di recensire la nuova puntata di Heroes. Che ci volete fare, capita alle volte di avere la testa che va da tutt’altra parte e nessuna fantasia per cercare di rendere interessante e nuovo quello che in realtà si è già detto più e più volte in passato.
Per fortuna però gli autori mi vengono incontro. E già, perché in questo episodio non accade nulla. Non è un’iperbole, eh. No no, nei 40 minuti e rotti di “Ink” non succede proprio niente. Bene, mi risparmio un mucchio di parole. Saranno anche cani come sceneggiatori, ma almeno sono umanamente clementi.

Stabilire cosa sia la normalità è molto difficile.
Specialmente quando si è persone straordinarie. O segnate dalla vita. O creature soprannaturali.
La normalità è sopravvalutata, parecchio. Ma a volte sentirsi come tutti gli altri, privi di scheletri nell’armadio e intrappolati in un’esistenza qualsiasi è bello. Rassicurante come una copertina calda e soffice. Continue reading…
Vi sembra di aver già letto quest’articolo, vero?
Beh, in effetti il primo episodio della quarta stagione di Dexter ha già debuttato in rete circa un mesetto fa e quasi tutti noi ci siamo subito fiondati a vedere come se la passava il nostro killer preferito.
C’è però qualche fortunato che ai tempi era ancora in vacanza e potrebbe essersi perso la recensione dell’episodio 4×01.
Noi pensiamo sempre a tutti, quindi eccovi il link che vi risparmierà la fatica di cercarvi l’articolo per conto vostro
Ci si legge settimana prossima. Buona season premiere!
“Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità” (cit. un tizio in un fumetto).
Che, nella recensione del primo episodio di FlashForward, sembra non azzeccarci davvero nulla, ma dovrete fidarvi di me: c’entra.
Una doverosa premessa: io di questo serial non sapevo, e attualmente non so, quasi nulla che non derivi dalla visione dei 40 minuti di episodio. Non ho visto trailer, non ho letto news, e in effetti neanche mi interessava tanto come prodotto di fiction. Era impossibile però ignorare un dettaglio per chiunque fosse un minimo interessato al mondo dei telefilm: lo sanno anche i sassi ormai, Flash Forward è stato concepito dalla rete ABC per essere l’erede di Lost. Almeno come successo e ascolti, poi per la qualità si vedrà.
Dopo una premiere strepitosa come quella di settimana scorsa, avere un secondo episodio allo stesso livello sarebbe stata un’impresa impossibile. Questa settimana si ritorna infatti alla staticità della scorsa stagione, con il classico caso del giorno. Anche se per adesso, qualche differenza (e non insignificante) c’è, e ciò non può che far bene alla crescita dello show.
La puntata è infatti strutturata con la risoluzione dell’interessante (ed anche parecchio inquietante) caso della settimana, ma mentre l’anno scorso rappresentava il punto focalizzante e principale di tutto l’episodio, questa volta si ha davvero la sensazione che esso funga da sfondo per seguire le vicende decisamente più interessanti dei vari protagonisti e delle corrispettive storyline. Continue reading…
Diciamo la verità: il pilot è probabilmente l’episodio più semplice da scrivere, in una serie. Dopotutto rappresenta il sunto di quella che è l’idea di base dell’intero show: si presentano i personaggi, si accennano le loro caratteristiche, si delinea a grandissime linee quello che sarà il filo conduttore della stagione. Allo stesso modo, il secondo episodio è spesso il più complicato. Continue reading…
Settembre, periodo di episodi pilota. Ce ne sono alcuni che attendiamo da mesi, altri che guardiamo su consiglio di amici fidati e ci lasciano con l’amaro in bocca (sì Community, sto parlando di te) e altri su cui avevamo messo l’occhio ai tempi degli upfronts e di cui, nel corso dell’estate, ci siamo dimenticati l’esistenza.
“Modern Family” fa parte di quest’ultima categoria e se, come me, ve ne eravate dimenticati, avete fatto un grosso errore. Continue reading…
Taken è una miniserie del 2002, tanto osannata negli Stati Uniti, quanto poco osservata al di fuori degli Iu Es Ei. Si parla di una serie che in patria ha vinto un Emmy e avuto 5 nominations, e qua trasmessa su Rai4 e di Estate.
La storia inizia lentamente, per i miei gusti particolarmente lenta, gli autori paiono volersi cimentare con i grandi misteri degli ultimi anni, e con varie tipologie di “urban legend” americane, attraverso un’epopea.
Continue reading…
Da Supernatural si puo’ sempre imparare qualcosa come ad esempio che mentendo tanto si diventa presidente degli Stati Uniti, che teletrasportarsi puo’ causare stitichezza o che, come dicevano gia’ i Nomadi diversi anni fa, Dio probabilmente e’ morto.
Ci sono giornate che iniziano come tutte le altre, giornate in cui ti dici che oggi proprio niente potrebbe smuoverti… In fondo e’ venerdi’ e sei stanca come un somaro e non hai voglia di niente se non di uscire al piu’ presto dall’ufficio per iniziare il weekend. Pensi che tanto la settimana e’ finita e, se non e’ successo niente di interessante fin’ora, sicuramente non succedera’ proprio oggi.
E INVECE NO.
Commuovetevi con noi e segnatevelo… INIZIA IL PRIMO OTTOBRE
“How does it feel to end the world, Miss DeWitt?”
Continue reading…