nov 2nd

The Office – 4×06, 4×07, 4×08

Pensavate ci fossimo dimenticati di The Office? Giammai! Semplicemente, d’ora in avanti gli episodi verranno recensiti a gruppi di due o tre, dato che non sempre la carne al fuoco è tanta da riempire decine e decine di righe. Ma veniamo al dunque.

4×06 – Mafia

Dopo la tempesta, torna la quiete. O quasi. Lasciato alle spalle il matrimonio di Jim e Pam e relativa meravigliosa doppia puntata, i due partono per la loro luna di miele a Portorico, lasciando la Dunder Mifflin in mano ai dementi (come fatto giustamente presente da Oscar, senza loro due la “coalizione della ragione”, in ufficio, è molto debole).

Michael è convinto che un assicuratore dai modi decisi e dal cognome italiano sia in realtà un mafioso. Inutile specificare come la cosa porti a situazioni assolutamente deliranti, soprattutto se a dargli man forte troviamo Andy (ancora una volta mvp della puntata, soprattutto quando si spaccia per meccanico) e Dwight.

Ma il vero highlight dell’episodio è Kevin che, prendendo possesso dell’ufficio di Jim in sua assenza, finisce col cancellargli la carta di credito.

83/100

4×07 – The Lover

Pensavate che la scappatella di Michael con la madre di Pam al matrimonio fosse stata dimenticata? Assolutamente no. I due continuano a sentirsi e a vedersi e, quando la cosa diventa di dominio pubblico in ufficio, succede il finimondo.

Ho trovato questo episodio di una profondità stupefacente. Si ride, certo, ma in certi momenti la tensione si taglia con un coltello, e quando di fronte alla reazione scomposta di Pam Michael chiede cosa ci sia di tanto male in lui e come mai non possa essere felice, è impossibile non provare un misto tra pietà ed empatia per lui.

I momenti di ilarità, comunque, non mancano, e per una volta torna ad occuparsene Dwight, che regala a Jim la statuetta di un germano con all’interno un rudimentale walkie-talkie per spiarne le mosse.

Puntata eccezionale, questa stagione continua a mantenersi su livelli altissimi.

92/100

4×08 – Koi Pond

E veniamo infine all’episodio più recente. Michael sente che Jim non è pronto per condurre da solo una grossa vendita, Jim crede che la presenza di Michael sia superflua. Risultato: Michael cade in un laghetto e uccide un pesce costosissimo.

Sì, lo so, detta così non ha molto senso ma fidatevi, in un modo o nell’altro tutto tornerà.

Nella una puntata che ci regala il cold opening più spettacolare da tanto tempo a questa parte (imperdibile Ryan che per Halloween si traveste dal vampiro di Twilight, a confronto con Creed vestito da Dracula) si riprende ad approfondire il complesso rapporto che si è venuto a creare tra i due co-general manager della Dunder Mifflin, con esiti sorprendenti.

E’ Jim ad essere meno sveglio di quanto credesse (e di quanto credessimo) o è Michael ad essere stato sottovalutato da tutti? Ai posteri l’ardua sentenza.

87/100

Mist

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