Friday Night Lights – 4×07/4×08 – In the bag/Toilet Bowl
- Posted in Friday Night Lights
- Comments 0
Come faccia questo serial ad accarezzare sempre le corde piu’ profonde e intime delo spettatore, proprio non riesco a capirlo. Dopo quel capolavoro che e’ stato la 4×05 mi aspettavo un calo, come sempre accade nei serial, ma ho dovuto ricredermi.
Matt se n’e’ andato tra lacrime e sospiri della povera Jules. Non una telefonata, non un messaggio. Niente di niente. La nostra tenera Julie ha il cuore spezzato e proprio non riesce a farsi una ragione di quanto e’ accaduto fra lei e quello che pensava fosse l’amore della sua vita. Quella del college e’ una realta’ che noi italiani non viviamo, non possiamo capire che importanza abbia per un abitante degli Stati Uniti frequentare una scuola piuttosto che un’altra e nemmeno riusciamo a comprendere che fatica facciano quei ragazzi per arrivare ai loro obiettivi. A noi puo’ sembrare strano lasciare la persona che ami per trasferiti in un’altra citta’ per frequentare un’universita’, ci sembra una cosa da pazzi. Soprattutto ci sembra inconcepibile farlo senza farsi piu’ sentire. Per i ragazzi americani e’ una cosa normale anche se dolorosa. E’ un fatto che mettono in conto da subito, quando hai un moroso alle superiori puoi solo sperare che lui abbia scelto per il futuro la stessa strada che hai scelto tu altrimenti sai che vi perderete per forza. Anche Julie lo sapeva, tanto da sentirsi la causa della morte dei sogni di Matt, ma non per questo si sente meno male. E’ lei quella che resta a Dillon, quella cittadina che tanto ha odiato al suo arrivo, quel posto piccolo che la tiene prigioniera ed e’ lei che non riesce a trovare consolazione per la mancanza del suo QB. Anche di fronte alla prospettiva di trasferirsi a sua volta per andare al college, non fa che pensare a quello che ha perso anche se, forse grazie al suo tanto pensare, finalmente di rende conto che Dillon nella sua vita non e’ stata poi cosi’ tanto inutile e proprio quella piccola cittadina e’ stato un importante mattone nella sua crescita personale. E’ stata proprio Dillon a farla crescere, a formarla e farle nascere la voglia di migliorare. Dillon ha il merito di averle fatto conoscere l’amore e la colpa di averle spezzato il cuore, ma e’ stata anche la scintilla che le permettera’ di avere stimoli e prospettive per un radioso futuro scolastico magari a Boston, nel college che e’ stato il sogno di sua madre.
Ma Dillon rimane anche la citta’ senza sbocchi e senza futuro che ben conosciamo, la citta’ divisa in due della quale sappiamo tutto della parte in luce e della quale stiamo scoprendo quella che fino a poco tempo fa era il suo lato nascosto. Quello dei “poveri” se cosi’ li vogliamo chiamare, quello in cui la famiglia Riggins cerca di restare a galla da sempre, dove non ci sono nemmeno i soldi per poter curare adeguatamente Mindy che sta aspettando un figlio, dove Tim continua a vivere in una roulotte mentre sogna di comprare un terreno enorme dove potersi costruire una casa, dove si organizza una festa con le spogliarelliste amiche di Mindy al Riggins Rigs per avere abbastanza denaro per poter dare alla luce un bambino. Come trovarli questi soldi pero’? Le feste non bastano e il lavoro normale neanche. L’unica via d’uscita sembra quella illegale e, non senza dubbi e perplessita’, e’ proprio questa che i due fratelli decidono di seguire diventando complici di alcuni ladri di auto. Superfluo sottolineare che la cosa non potra’ sicuramente avere esiti positivi.
Difficile anche la storia fra Tim e Becky. Lei con una comprensibile cotta per il bel tenebroso 33, lui che ancora non ha capito cosa fare della sua vita e che ha conosciuto la ragazza per essere andato a letto con sua madre. Entrambi con grossi problemi famigliari, entrambi con un padre completamente assente, entrambi senza un soldo bucato in tasca ma con tanta voglia di riscossa. E’ una storia che stenta a prendere il volo, una relazione complicata e disturbata prima dal ritorno di Lyla e poi dall’arrivo del padre di Becky, ma soprattutto frenata dai problemi morali di Tim che, anche se sembrava impossibile, sta crescendo davvero.
Dillon resta comunque la patria del football anche se per noi non e’ piu’ il football da prima pagina, quello con le splendide divise immacolate, quello delle vittorie e dei trofei, ma un football fatto di fango, infortuni e complicazioni. I Lions fanno progressi, Buddy decide di aiutarli in onore alla forte amicizia che lo lega a Eric e riesce a trovare uno spazio per loro in una radio locale dai microfoni della quale, finalmente, potra’ mandare in onda la telecronaca delle loro partite. Certo, non e’ paragonabile al servizio televisivo dedicato ai Panthers che abbiamo visto nell’episodio pilota di questa serie, ma e’ pur sempre un inizio. Ed e’ pur sempre un gesto forte per rispondere a chi ha soprannominato lo scontro fra le due ultime squadre in classifica il Toilet Bowl.
Il messaggio piu’ forte e’ comunque la prima, e tanto sospirata, vittoria dei Lions che ci ha fatto esultare come al Super Bowl.
100/100
-Cayu
Gli ultimi 5 articoli di cayu
- Supernatural - 5x12/13 - Swap Meat/The song remains the same - February 6th, 2010
- Supernatural - 5x11 - Sam Interrupted - January 25th, 2010
- Dollhouse - 2x11 - Getting Closer - January 10th, 2010
- Buon Anno - December 30th, 2009
- Dollhouse - da 2x07 a 2x10 ... - December 29th, 2009
















