apr 28th

White Collar: l’eleganza della truffa

Avete presente quando nel pieno della stagione tele filmica tra una puntata di Lost e una di Chuck, mentre attendete l’arrivo di novità come The Pacific  (e magari fantasticate sul ritorno degli scandali di  re e  regine di Tudorsiana memoria), sentite il bisogno di cercare altro?

Qualcosa di nuovo che non impegni, di cui si è sentito parlare ma non troppo e che abbia protagonisti magari poco conosciuti ma non sconosciuti del tutto. Ecco, questo è quello che speravo di trovare quando sono incappata in White Collar, puntando il mio penny inizialmente sugli occhioni blu di Matthew Boomer.  Ed è stato subito amore.

La trama generale racconta di un truffatore super intelligente e di buone maniere, Neal Caffrey (Matthew Boomer), che per guadagnarsi la libertà, si ritrova a collaborare con l’FBI o meglio con l’unico uomo capace di incastrarlo, Peter Burke (Tim Dekay) agente a capo della sezione denominata “White Collar” che indaga su crimini finanziari prevalentemente non violenti.

Non possiamo quindi gridare all’innovazione del genere investigativo, (di truffatori belli e pure intelligenti ne è pieno il cinema ad esempio) ma possiamo gustarci, magari come serie da recuperare in estate, un piccolo gioiellino che si lascia desiderare quanto basta, senza dover necessariamente accendere grandi passioni.

Ovviamente il fulcro del serial ruota attorno  alle due figure principali, Peter e Matt, e alle loro storyline personali. Da un lato abbiamo infatti la sottotrama frenetica e romantica che vede Neal impegnato nella ricerca della su amata scomparsa, Kate (Alexandra Daddario); dall’altra i rituali standard, forse troppo, del rapporto di coppia tra Peter e sua moglie Elisabeth (una Tiffani Amber Tiessen ancora bellissima).

Last but not least troviamo il super Moz – Mozzie (Willie Garson) il lato comedy della serie – ovvero l’amico (nerd!) che tutti vorremmo avere, quello sul quale puoi sempre contare anche in mezzo ad un mare di guai e che sostanzialmente contribuisce con il suo fare macchiettistico alla buona riuscita di un prodotto che altrimenti potrebbe sapere di “già visto”. Ed è proprio intorno alla sua figura che si vocifera ruoterà un probabile crossover con il serial Burn Notice.

Dopo il finale esplosivo della prima stagione, la serie è già stata rinnovata grazie agli ascolti favorevoli. Le riprese sono già iniziate, quindi l’attesa per rivedere l’elegante Neal e il granitico Peter non dovrebbe essere molto lunga.

Nel frattempo qualcuno prima o poi dovrà spiegare al pubblico che bisogno c’era di aggiungere il sottotitolo “Fascino Criminale”. Come direbbe qualcuno di Borisiana memoria “siamo davvero troppo italiani”.

90/100

Sara

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Comments

Comments on “White Collar: l’eleganza della truffa”

davide said:

Bryce Larkin! :D

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