Lost – 5×01 – Because you left & 5×02 – The Lie
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Ok…ci siamo davvero schiantati. Ma su questa isola pazzesca… abbiamo aspettato i soccorsi, ma non ne sono arrivati, di soccorsi. E c’era un mostro di fumo, e poi c’era dell’altra gente, sull’isola, noi li chiamavamo “gli Altri”, e hanno iniziato ad attaccarci. Abbiamo trovato delle botole, c’era un pulsante da schiacciare ogni 108 minuti o… Beh, questa cosa non mi e’ mai stata molto chiara, ma… gli Altri non c’entravano niente con le botole. Quella era la Dharma Initiative. Ma quelli erano tutti morti, li avevano uccisi gli Altri. Ed ora cercavano di uccidere noi. E poi ci siamo alleati con gli Altri, perche’ delle persone peggiori stavano arrivando su una nave. Il padre della ragazza di Desmond li aveva mandati per ucciderci, cosi’ noi abbiamo rubato l’elicottero e abbiamo volato fino alla loro nave, che e’ saltata in aria. E non potevamo tornare sull’isola, perche’ era scomparsa. Cosi’ ci siamo schiantati nell’oceano, e siamo andati alla deriva per un po’,finche’ una barca non ci ha presi a bordo, e a quel punto eravamo in sei. Questa parte era vera. Ma le… le altre persone… che erano sull’aereo… sono ancora su quell’isola.
Cosa c’è di meglio delle parole di Hurley per ricapitolare le puntate precedenti e introdurre una nuova stagione del serial più amato, discusso e scaricato della tv? Per quei due/tre che non se ne fossero accorti, Lost è tornato. E non ha tempo da perdere.
Ed è tornato col botto. Due episodi, Because you left e The Lie, e la (nuova) sensazione che ci siamo, le risposte sono a portata di mano e abbiamo un sacco di dati a disposizione per trovarcele da soli.
Dopo averci girato attorno per anni, come se quasi si sentissero in imbarazzo ad introdurre un argomento tanto delicato, finalmente le due geniali menti dietro a questo evento di massa – chiamarlo semplicemente “telefilm” mi suona strano – hanno sciolto le briglie al loro cavallo imbizzarrito e l’hanno lasciato libero di pascolare, correre e saltare nel tempo e nello spazio. Damon Lindelof e Carlton Cuse ci provavano gusto, a metterci la pulce all’orecchio: ora è giunto il momento di fare sul serio.
Lo diciamo? E diciamolo: Lost ruota attorno ai viaggi nel tempo. Chi li controlla, cosa li causa, come fermarli sono tutti argomenti che verranno probabilmente chiariti nel corso delle prossime puntate. Per il momento ci è sufficiente sapere che ci sono, e che non sempre sono una cosa positiva.
Anzi.
A fugare sul nascere ogni dubbio ci pensa la scena iniziale, che come spesso accade ci pone di fronte ad un’apparentemente monotona scena di vita quotidiana per poi farci sobbalzare sulla sedia nel momento in cui scopriamo di che si tratta realmente. In questo caso la scena è ambientata negli anni ‘70 ed il protagonista altri non è che Marvin Candle, il dottore dei filmati della Dharma Initiative, immortalato prima a casa sua, poi sul set ed infine sotto la stazione Orchid, per la precisione nel momento in cui viene scoperta la ruota che Benjamin Linus ha girato al termine della season 4. E proprio quando pensavamo di aver liquidato la questione chi incrociamo? Daniel Faraday. Ossignur. Così, di brutto? Senza neanche il tempo di mettermi comodo e di aprire la busta delle patatine?
Ma non finisce certo qui. Nei successivi 35 minuti l’isola verrà sballonzolata su e giù per il tempo come una pallina da ping pong. E noi con lei.
Ci troveremo quindi di fronte a John Locke che prima assiste allo schianto dell’aereo del fratello di Mr. Eko e poi viene aggredito da Ethan Rom, a Bernard e Rose che ci informano che l’accampamento sulla spiaggia è scomparso nel nulla, alla botola che ricompare e dulcis in fundo, allo stesso Faraday che dopo aver più volte avvertito il fantasma dei Natali futuri Sawyer che il corso degli eventi non si può cambiare, si intrattiene in un’amabile conversazione con il Desmond del passato, all’epoca ancora inquilino della Swan Station, informandolo che è speciale, che a lui le regole non si applicano, e che quindi per fermare il trambusto spazio-temporale di cui sono vittime i nostri eroi deve andare ad Oxford a contattare la madre di Daniel. Mrs. Hawkings, I suppouse.
La causa scatenante di tutto ciò, naturalmente, è stata la ruota girata da Ben. Tre anni dopo, il fu deus ex-machina degli Others si trova alle prese con una missione molto meno facile del previsto: recuperare gli Oceanic Six (e il cadavere, o quello che è, di John Locke) e tornare sull’isola. Il passato ed il futuro si danno ripetutamente il turno per tutta la durata delle prime due puntate, rendendo di fatto obsoleti i flashback/forward a cui ci eravamo affezionati nel corso delle passate stagioni. Così, mentre Juliet, Miles e compagnia giocano ad “A spasso nel tempo”, Jack e soci sono alle prese coi loro demoni personali e la convinzione che lasciare l’isola non sia stata propriamente un’idea brillante. Kate e Aaron sono in fuga, Hurley e Sayid anche (ma per motivi decisamente diversi), Sun incontra Charles Widmore e pianifica di uccidere Benjamin Linus. Paradossalmente, il più tranquillo di tutti sembra proprio il dottor Shephard, che si trova volente o nolente a collaborare con quello che un tempo era il suo nemico giurato.
Because you left (91/100) è un episodio sceneggiato in maniera sublime. Riuscire a fare una panoramica di quaranta minuti su tutte queste situazioni, dando spazio ad ogni personaggio ed inquadrando perfettamente il suo background e il suo scopo attuale è opera tutt’altro che facile, e il ritmo è talmente alto che alla scena finale con Desmond protagonista ci arriviamo quasi in apnea.
The Lie (84/100) è meno frenetico e ruota attorno alle vicende personali di Hurley. Il nostro cicciobombo preferito, dopo essere fuggito dal Santa Rosa Institute con Sayid, vive una giornatina senz’altro interessante: viene accusato di triplice omicidio, deve scarrozzare in giro l’amico iracheno svenuto, torna a casa dai suoi e racconta loro la verità su quello che gli è successo sull’isola (vedi intro dell’articolo) ed infine si fa arrestare pur di non seguire Ben, preferendo ascoltare le parole di Sayid piuttosto che quelle della finta Ana Lucia che gli era apparsa poche ore prima. Questi avvenimenti possono essere definiti un flash present, perchè hanno tutti i crismi delle tradizionali “monografie” di Lost con la differenza che, in questo caso, la storia narrata è in evoluzione nel momento stesso in cui ci viene presentata.
Sull’isola, nel frattempo, c’è una forte sensazione di deja-vu. I sopravvissiti infatti vengono attaccati con frecce infuocate da misteriosi indigeni, probabilmente quei “nativi” che hanno contribuito ad eliminare la Dharma tanti anni prima. Con il non trascurabile dettaglio che anche i Losties si trovano “tanti anni prima”, in quel momento.
E dato che non c’è puntata di Lost che si rispetti senza un cliffhanger mozzafiato, eccoci catapultati in una sorta di chiesa in cui ritroviamo proprio lei, la signora Hawkings, alle prese con intricate equazioni, rudimentali PC e un pendolo di Foucault, intenta a rimproverare Ben Linus e a dargli un ultimatum di 70 ore per riportare tutti sull’isola. Altrimenti, God help us.
Sono sicuro che se siete arrivati fino a questo punto farete anche voi parte di quell’esercito di malati (come me, dopotutto) che da ieri mattina hanno la testa monopolizzata da queste vicende, e che dunque abbiate già letto decine e decine di pareri, teorie, supposizioni. Se deciderete di seguirmi nella cronaca di questa quinta stagione, dunque, devo come minimo promettervi qualcosa di speciale in cambio. E io in cambio vi offro qualcosa che pochi altri autori di recensioni vi offriranno: la totale, assoluta ed incondizionata mancanza di obiettività. Amo Lost alla follia, preferisco lasciare i giudizi critici a qualcun altro e mi limiterò a celebrarne la grandezza di volta in volta. Per ragioni di spazio sono stato costretto a liquidare in poche righe argomenti che avrebbero meritato approfondimenti lunghi pagine intere: conto di recuperarli strada facendo, a cominciare da venerdì prossimo e, a giudicare dalle premesse, dovrò prepararmi un set di iperboli mica da ridere.
- Mist
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Quella sorta di chiesa dove sta la Hawkings con il suo pendolone, secondo me, e’ il monastero dove e’ stato Desmond a suo tempo.
Hai detto bene, le risposte ci sono, sono li’ davanti agli occhi, bisogna solo aprirli per bene e vederle.
Non possiamo aspettarci da un serial come Lost che arrivi un tizio a caso a dire “ah ecco perche’ l’aereo dei nigeriani era sull’isola!”
Gli spettatori sono Losties tanto quanto i protagonisti della storia e, alle conclusioni, ci devono arrivare da soli.
Aiutare non vale.
Tie’.
Il monastero era in Gran Bretagna, dubito che Ben ci sia potuto arrivare in così poco tempo. O magari ha una ruota portatile.
La ruota di scorta :sisi:
Sinceramente, mi aspettavo di piu, molto di piu
!!
Because you left, non mi è dispiaciuta, x intensità, colpi di scena, è stata gradevole e concordo con il giudizo.
Tuttavia, The Lie, nn mi è piaciuta x niente.
Troppe cose lasciate al caso. Ad es : Ki è la Macellaia a cui si rivolge Ben ? Gli serve solo x nascondere la Bara ? A me , tuttavia, apre ke si conoscano da parecchio tempo..
E la visione( sogno )di Hurley quando vede Ana Lucia, mentre lui stesso è alla guida ? Posso capire, ke sull’isola succeda di tutto, ma sulla Terra avrei preferito si attenessero piu alla realtà.
Concordo nel dire, ke alla soluzione dei misteri ci dobbiamo arrivare noi !!
Beh, più che lasciate al caso non c’era tempo per spiegare tutto. E ti ricordo che Hurley incontra Charlie e gioca a scacchi con Mr. Eko, fuori dall’isola
Ottima recensione. Ottime puntate.
Lost è tornato… e ora per le altre serie sono cazzi amari
Si, Mist lo so !! Infatti intendo i vari momenti in cui succedono cose irreali sulla terra, non mi sn mai piaciuti !!
Qualcuno sa ki è la macellaia, ke tanto bene conosce Ben ?
Sara’ una della sua nuova cricca
Soddisfattissimo della premiere!!!
come tutte le altre prime puntate introduce i temi fondamentali della serie e lo fa in maniera fantastica…sarà veramente interessante vedere come porteranno avanti tutti i nuovi spunti…
- secondo me le frecce infuocate non possono essere dei “nativi” perchè a quanto pare l’ultimo spostamento temporale ha fermato l’isola quando Desmond era già inquilino del Cigno…quindi in tempi piuttosto recenti…
- poi secondo me non c’è da farsi troppe domande sulle visioni di Hugo in quanto è la caratteristica del personaggio, altrimenti bisognerebbe chiedersi tante altre cose, ad esempio riguardo le intuizioni di Desmond…..
(una cosa veloce riguardo al season finale della 4 serie….poco prima che la nave salti in aria, Desmond riescie a chiamare Penelope che in quel momento si trova in casa sua a Londra…..il giorno dopo (almeno così sembra visto che viene mostrata una sola notte e visto che gli ocean 6 non avrebbero potuto resistere tanto più a lungo senza acqua e cibo sul canotto) Penelope si trova a migliaia di chilometri di distanza su una nave che guarda caso è riuscita a triangolare il segnale della telefonata…a quanto pare ci sono dei salti temporali non indifferenti….ditemi se sbaglio!)
Ma Desmond non chiama Penny nella 4×05 The Constant? Era il 24 dicembre, mentre il patatrac della barca esplosa succede ai primi di gennaio. Ricordo male io?
Hai ragione….ho controllato….ho accorciato io i tempi….grazie per la precisazione, altrimenti rimanevo col dubbio….
)
chiama il giorno 94 e poi il recupero avviene poco dopo il giorno 100….(cmq ha fatto presto
my bad!!
Mrs Hawkings è la stessa donna che ha aiutato Desmond al banco dei pegni.
Ecco, se Battlestar Galactica e’ il miglior serial di fantascienza mai creato, Lost e’ il miglior serial e basta.
Inarrivabile.
Anche se ho sempre il timore che gli autori possano farsi sfuggire di mano la trama da un momento all’altro…
Per me, giunti a questo punto, è semplicemente impossibile.
Che bella la scena di Kate e Sun, quanti di voi non hanno pianto durante quel dialogo in cui Sun ricordava la morte(???) di Jin…
Lost è la più bella serie di tutti i tempi!!!
mi sa che hai pianto solo tu…