Lost – 5×03 – Jughead
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Nelle settimane che hanno preceduto l’inizio di questa quinta stagione di Lost, girava voce che l’episodio chiave del primissimo ciclo di puntate sarebbe stato il terzo, Jughead. Non mi sono spoilerato i dettagli, ma sapevo che aveva a che fare coi viaggi nel tempo e la centricità riguardava Desmond, solitamente garanzia di qualità. Dopo averlo visto, si può dire che tutto questo hype fosse giustificato?
Ni.
Partendo da simili premesse, verrebbe quasi da definirlo una delusione. Dopo le memorabili performance della stagione tre (Flashes before your eyes) e della stagione quattro (The Constant, che per molti è addirittura il miglior episodio di sempre di Lost) e considerato soprattutto l’attuale “outing” spazio-temporale dell’intera serie, era lecito immaginarsi un Desmond in grande spolvero, impegnato in chissà quali viaggi e in chissà quali situazioni ai limiti del surreale.
Quello che ci troviamo di fronte, invece, è un Desmond formato famiglia. Nel senso che mentre tutti gli altri erano impegnati chi col passato dell’isola e chi col duro impatto con la celebrità ed il ritorno ad una vita apparentemente normale, lui e Penny si sono isolati dal mondo e hanno messo al mondo un simpatico pargolo.
Manco a dirlo, l’hanno chiamato Charlie, scatenando ovviamente la fantasia di tutti coloro che a questo punto si aspettano di trovare loop e paradossi temporali anche nel caffelatte che bevono la mattina.
Ma di “Charlie” nella vita dei due piccioncini britannici non ce n’è stato solo uno. Ci sarebbe anche quel Charles Widmore che qualcuno cerca, qualcuno vuole uccidere, qualcuno vede come il male assoluto e qualcuno come il proprio datore di lavoro. Desmond e Penny lo vedono semplicemente come il severo padre di lei che ha fatto di tutto per mettere loro i bastoni tra le ruote.
Quando Desmond lo affronta, durante la sua annosa ricerca della madre di Daniel, ha l’espressione rigida e fiera di chi sa di non aver più nulla da dimostrare. Widmore senior non è più un ostacolo, è semplicemente un orco cattivo da cui stare il più distante possibile per proteggere la sua famiglia. Desmond riesce comunque ad ottenere quello che cercava: la signora Hawking… ehm, Faraday si trova a Los Angeles, rendezvous point di tutta l’allegra combriccola che deve tornare in qualche modo sull’isola. Ma di loro parleremo la prossima settimana, dato che in quest’episodio erano totalmente assenti.
Le vicende appena descritte sono sicuramente utili e interessanti ai fini della storia, ma ci vengono raccontate con un ritmo troppo lento e il colpo di scena che è lecito attendersi non arriva mai. Un Desmond “normale” è un personaggio come tanti, il suo fascino da “Ulisse temporale” sta svanendo e bisogna fare assolutamente qualcosa per salvarlo. Avete settanta ore di tempo.
Viceversa gli avvenimenti dell’isola solo, come in occasione della premiere, straordinariamente coinvolgenti. Rivivere la storia dell’isola in prima persona, senza flashback di sorta e con Sawyer che distribuisce son-of-a-bitch a destra e a manca non ha davvero prezzo. Ok, Faraday è più un mezzo narrativo che un personaggio fatto e finito (ma ci sono margini) e i suoi soci poco più che delle comparse, ma è sufficiente la sola presenza di un John Locke ai massimi storici della forma per lasciarci sempre col fiato in sospeso e la costante sensazione che possa succedere qualcosa da un momento all’altro.
Tipo, chessò, che la biondina che punta il fucile contro Faraday sia in realtà sua madre da giovane (”cos’hai da guardare?” – “mi ricordi qualcuno”). O che la bomba da seppellire nel cemento possa aver dato origine alla Swan Station. O che il fatto che Alpert segua John fin dall’infanzia sia stato in qualche modo guidato da Locke stesso. O che, e qui è dove la puntata fa il botto, il giovane dai modi bruschi e lo sguardo glaciale che ci troviamo di fronte per tutta la durata dell’episodio altri non è che Charles Widmore, in quella che è probabilmente una delle migliori introduzioni di personaggio dai tempi di Henry Gale/Benjamin Linus.
Quando la luce ci abbaglia nuovamente, quasi ci spiace abbandonare il 1954. Ma la curiosità ora è alle stelle: dove ci porterà la roulette di Lost, la prossima volta? Come riuscirà John a lasciare l’isola? E Ben a tornarci? E dulcis in fundo, riuscirà Charlotte a sconfiggere la sua fastidiosa epistassi?
- 82/100
Mist
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ottimo riassunto!!! il colpo di scena migliore è stato decisamente Widmore sull’isola da giovane… non avevo invece intuito che la bomba creasse la Swan station.. da che si deduce? o è solo una tua supposizione?
Dal fatto che nella Swan c’è qualcosa di seppellito nel cemento
E’ una supposizione eh.
riguardo la Swan station, mi pare improbabile che possa essere la boma, anche se suggestivo, perchè lo scoppio di una bomba H farebbe qualcosa di diverso da un semplice flash…sbaglio?
cmq ottima analisi, concordo pressochè su tutto, sopratutto sulle potenzialità della storia di Desmon, qui inespresse…
dissento invece sul fatto che Daniel non sia un personaggio ben costruito. penso infatti che sia solo il modo che è diverso, nel senso che ci stanno presentando il presonaggio poco alla volta, facendoci scoprire le cose solo quando servono…per il resto è un presonagio molto riuscito secondo me, che nella puntata “the constant” mi ricordava Doc, di ritorno al futuro….
P.S. decisamente la madre di Daniel,la ragazza bionda (Elle) e la signora Hawking ono la stessa persona…..
Mist ok allora non mi ero persa delle parti:D
io avrei dato di più come voto
92/100
Desmond non è più il frenetico di the constant, ma gli si puo dare ragione, sposato e con un figlio. e gia tanto andare a faccia dura da Charles W.
Faraday è semplicemente geniale, mi piaceva nella 4°, mi piace ankora di più ora che ha molto più spazio, alla fine, se the constant era stata la best era grazie anke a Farady.
la bomba fa capire che abram e co hanno tutto sotto controllo, quindi il telefilm nn subirà variazioni come l’originale. il che mi rende felicissimo…
Ma xke 108 minuti? tranquilli, lo sapremo presto a qst punto… le risposte ora ci cadono dal cielo come mai in 4 anni.
best moment è stato quello di lock con mini wildmore.
“wildomer? Charles Wildomr? piacere di conoscerti” hahahahahaha… geniale lock.
aspettiamo the next, incentrata al 100% sugli ex isolani, con jack che ansima e con un hugo se nn sbaglio in arresto….
a si… abbiamo anke la “probabile” madre di faraday… che penso possa essere anke la madre di qlk un altro… ma nn voglio scompormi….
Abrams non c’entra più niente con Lost da quattro anni, eh.
infatti ho detto che quello che hanno ideato 5 anni fa continua a durare, le idee iniziali su come iniziasse e finisse lost.
Bisogna guardarsi 2 puntate alla volta, 1 è troppo poco.
Una curiosità: Alpert aveva detto a Locke che la prossima volta che si sarebbero incontrati non l’avrebbe riconosciuto: per questo gli diede una bussola, dicendogli di restituirgliela al momento giusto per farsi riconoscere.
Ma non lo riconosce affatto!!! La bussola non serviva a niente!!!
Miles, infine, è troppo antipatico.
non è la bussola fosse un magico talismano della memoria, serviva per conquistare la fiducia di Richard a per farsi credere in quello che diceva…..
e infatti Richard si dimostra paziente e ascolta…e come sappiamo ci crederà anche, visto ke andrà a verificare Locke da piccolo…..
Puntata un po’ lenta ma che ho apprezzato moltissimo. La bomba e’ stata praticamente una rivelazione incredibile cosi’ come Widmore adolescente sull’isola. Lo avevo sempre sospettato e finalmente e’ arrivata la conferma. Mi viene da dire… Ma loro saranno NATI sull’isola? Probabile. Magari prima di questo famoso incidente di cui sentiamo parlare da 4 stagioni, le donne potevano concepire e partorire. Chissa’. Farady e’ un uomo inutile. Scusatemi ma proprio non lo sopporto. E’ praticamente un Losties della prima e seconda serie, quello che sa le cose e non le dice a nessuno. Lo ammazzerei. Miles, al contrario, prende sempre piu’ punti, mi basta vederlo sullo schermo per ridere come una scema, e’ un po’ una versione light di Sawyer