Ullallà, finita la terza stagione a tempo record, così da essere in pari per l'inizio della quarta.
Due premesse importanti. Mad Men è la serie più sottovalutata di tutti i tempi. Vincerà premi su premi, ma non riesce ad avere presa sul grande pubblico. Di certo non ha presa tra noi iFighi, che abbiamo esaltato forse anche eccessivamente roba come Oz e Battlestar Galactica per la loro profondità, ignorando questo gioiellino che caga in testa ai suddetti sotto ogni punto di vista. Detto da uno che ha amato sia Battlestar Galactica che Oz.
Premessa 1: la terza stagione di Mad Men per me è la miglior cosa che la televisione americana abbia mai prodotto. Tenendo ben a mente il fatto che mi mancano due opere importanti come I Soprano e The Wire.
Premessa 2: il finale della terza stagione di Mad Men è la miglior ora di televisione che abbia visto.
Volevo levarmi subito di torno queste due antipatiche iperboli.
Ora si va al sodo.
E si spoilera.
Fermatevi qui

E' abbastanza triste pensare all'immagine di speranza con cui si era conclusa la scorsa stagione, sapendo cosa sarebbe successo dopo. Ma questo non significa che i cambiamenti di allora non fossero rilevanti.
Don Draper ha effettivamente fatto pace con le proprie origini ed è diventato un uomo ed un padre migliore. Come detto da lui stesso nella premiere, continua a ricadere negli stessi errori, ma il cambiamento rimane comunque innegabile.
E proprio questo cambiamento lo porta a volersi avvicinare sempre di più a Betty, consapevolmente o meno: l'ingresso di Gene (il padre) nella loro casa, una relazione con una donna molto vicina alla sua famiglia, un rapporto sempre più stretto con i figli, in particolare con Sally... Don ha fatto pace con Dick Whitman e vuole mostrare il suo volto a Betty. Capita per un errore e, quando capita, Don precipita nel panico più totale, ma la decisione di confessare tutta la verità (compresi gli aspetti più tragici, dall'identità di sua madre alla sorte di Adam) invece di ricorrere alla solita facile bugia segnano la volontà di iniziare una nuova vita.
E invece no, perchè pure Betty nel frattempo è cambiata. L'attesa del bambino, visto come una cornucopia che avrebbe curato tutti i mali del matrimonio, si trasforma in disperazione quando il suo arrivo, concomitante alla morte di Gene Sr., non migliora la situazione, bensì la peggiora sotto molti aspetti.
E l'arrivo di Henry Francis dà il colpo di grazia al matrimonio, perchè Francis rappresenta la vita che Betty ha sempre voluto. E' un "Don Draper", non uno squallido "Dick Whitman", nato in povertà da una prostituta e sorretto da un mare di bugie.
L'altra grossa colonna narrativa della stagione, che si ricollega direttamente alla magnificenza del finale, è il rapporto tra la Sterling-Cooper e i suoi nuovi proprietari inglesi. Ci sono molti intriganti sottotesti sul rapporto tra Gran Bretagna e Stati Uniti (l'impero che ancora negli anni '60 vede gli americani come un branco di bambini che si divertono ad interpretare il ruolo della grande nazione senza sapere come funziona il mondo), ma ben più evidente è come l'acquisizione porti tutto il vecchio team ad uno stato di torpore.
Cooper viene trattato da tutti come un vecchio rincoglionito, Sterling effettivamente si rincoglionisce, convinto che tutti invidino il castello di carte che si è costruito attorno, e Draper viene trattato sempre più come un ingranaggio di poco conto all'interno di una macchina.
E, proprio per questo, il momento in cui i tre signori, con l'aiuto di Pryce, iniziano a cospirare contro gli inglesi per riprendersi in mano il proprio futuro e ricompongono il vecchio team rappresenta il momento della svolta.
Non soltanto il tutto assume un ritmo serratissimo, ben distante dalla proverbiale lentezza di Mad Men, ma pian piano lo spettatore si rende conto che da qui in poi la serie non parlerà più di una generazione schiacciata dal decennio di grandi cambiamenti, ma di un gruppo di persone che cavalcherà il cambiamento e lo farà con tutta la grinta tipica di quell'epoca.
Altro che "We have to go back"
Un mare di cose che ho dimenticato:
-Joan, per quanto esteticamente sia l'indiscutibile personaggio simbolo della serie, non mi aveva detto granchè nelle stagioni precedenti, specialmente se paragonata a Peggy o Betty. Minchia quanto è cambiata la situazione! In un attimo ha raggiunto Salvatore nella classifica dei personaggi più tragici e Christina Hendricks ha dimostrato di essere molto più che tette e culo. Tra l'altro credo che quel fesso del marito non sopravviverà al salto temporale tra la terza e la quarta stagione.
-Alla fine della prima stagione dicevo che Sterling poteva rappresentare il male del capitalismo. Ora lo amo. John Slattery grandioso, ma non credo sia solo questo. E' veramente un uomo che non ha mai avuto nulla nella vita, nonostante la ricchezza, l'alcool e un fegato invidiabile. E la cosa che gli manca non è una troietta ventenne uscita da FlashForward, ma Joan Holloway. Faccio il tifo

-Jared Harris in Fringe (era il cattivo della prima stagione, il terrorista tedesco) non mi era dispiaciuto, ma mai avrei creduto che un giorno avrebbe interpretato uno dei miei personaggi preferiti. Pryce è un personaggio che è cresciuto mooolto lentamente, ma la sua reazione alla telefonata di Saint John lo ha consacrato definitivamente.
-Questa serie è lenta, lentissima, poco da dire. Ma nella sua lentezza arriva sempre a superare le aspettative dello spettatore. Scene come il reclutamento di Pete da parte di Draper e Sterling o il dialogo tra Don e Peggy nel finale sono il risultato di un meticoloso lavoro di scrittura che è partito dal pilota. E non è che avevano programmato tutto dall'inizio, ma semplicemente rispettano la loro opera e i loro spettatori.
-Come si fa ad inserire un personaggio della portata di Conrad Hilton e delinearlo in maniera così veritiera senza che nessuno si lamenti? Non me ne faccio una ragione

-Quando è tornato Duck, ho fatto così

Quando non capivo perchè avessero fatto tornare Duck, ero così

Quando ho finalmente capito perchè fosse tornato Duck...

Basta, finita la tripletta di commenti mastodontici.
Questa serie se li meritava.
Per la quarta stagione farò di tutto per limitarmi a roba tipo "Beh, bello"
