Terza stagione

Terza stagione

Messaggiodi Lockecole » 27 luglio 2010, 10:36

Immagine

Cast:

Jon Hamm - Don Draper
Elisabeth Moss - Peggy Olson
Vincent Kartheiser - Pete Campbell
January Jones - Betty Draper
Christina Hendricks - Joan Holloway
Bryan Batt - Salvatore Romano
Michael Gladis - Paul Kinsey
Aaron Staton - Ken Cosgrove
Rich Sommer - Harry Crane
Robert Morse - Bertram Cooper
John Slattery - Roger Sterling
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Re: Terza stagione

Messaggiodi Lockecole » 27 luglio 2010, 10:39

Ullallà, finita la terza stagione a tempo record, così da essere in pari per l'inizio della quarta.

Due premesse importanti. Mad Men è la serie più sottovalutata di tutti i tempi. Vincerà premi su premi, ma non riesce ad avere presa sul grande pubblico. Di certo non ha presa tra noi iFighi, che abbiamo esaltato forse anche eccessivamente roba come Oz e Battlestar Galactica per la loro profondità, ignorando questo gioiellino che caga in testa ai suddetti sotto ogni punto di vista. Detto da uno che ha amato sia Battlestar Galactica che Oz.
Premessa 1: la terza stagione di Mad Men per me è la miglior cosa che la televisione americana abbia mai prodotto. Tenendo ben a mente il fatto che mi mancano due opere importanti come I Soprano e The Wire.
Premessa 2: il finale della terza stagione di Mad Men è la miglior ora di televisione che abbia visto.

Volevo levarmi subito di torno queste due antipatiche iperboli.

Ora si va al sodo.

E si spoilera.

Fermatevi qui :gh:




E' abbastanza triste pensare all'immagine di speranza con cui si era conclusa la scorsa stagione, sapendo cosa sarebbe successo dopo. Ma questo non significa che i cambiamenti di allora non fossero rilevanti.
Don Draper ha effettivamente fatto pace con le proprie origini ed è diventato un uomo ed un padre migliore. Come detto da lui stesso nella premiere, continua a ricadere negli stessi errori, ma il cambiamento rimane comunque innegabile.

E proprio questo cambiamento lo porta a volersi avvicinare sempre di più a Betty, consapevolmente o meno: l'ingresso di Gene (il padre) nella loro casa, una relazione con una donna molto vicina alla sua famiglia, un rapporto sempre più stretto con i figli, in particolare con Sally... Don ha fatto pace con Dick Whitman e vuole mostrare il suo volto a Betty. Capita per un errore e, quando capita, Don precipita nel panico più totale, ma la decisione di confessare tutta la verità (compresi gli aspetti più tragici, dall'identità di sua madre alla sorte di Adam) invece di ricorrere alla solita facile bugia segnano la volontà di iniziare una nuova vita.

E invece no, perchè pure Betty nel frattempo è cambiata. L'attesa del bambino, visto come una cornucopia che avrebbe curato tutti i mali del matrimonio, si trasforma in disperazione quando il suo arrivo, concomitante alla morte di Gene Sr., non migliora la situazione, bensì la peggiora sotto molti aspetti.
E l'arrivo di Henry Francis dà il colpo di grazia al matrimonio, perchè Francis rappresenta la vita che Betty ha sempre voluto. E' un "Don Draper", non uno squallido "Dick Whitman", nato in povertà da una prostituta e sorretto da un mare di bugie.

L'altra grossa colonna narrativa della stagione, che si ricollega direttamente alla magnificenza del finale, è il rapporto tra la Sterling-Cooper e i suoi nuovi proprietari inglesi. Ci sono molti intriganti sottotesti sul rapporto tra Gran Bretagna e Stati Uniti (l'impero che ancora negli anni '60 vede gli americani come un branco di bambini che si divertono ad interpretare il ruolo della grande nazione senza sapere come funziona il mondo), ma ben più evidente è come l'acquisizione porti tutto il vecchio team ad uno stato di torpore.
Cooper viene trattato da tutti come un vecchio rincoglionito, Sterling effettivamente si rincoglionisce, convinto che tutti invidino il castello di carte che si è costruito attorno, e Draper viene trattato sempre più come un ingranaggio di poco conto all'interno di una macchina.

E, proprio per questo, il momento in cui i tre signori, con l'aiuto di Pryce, iniziano a cospirare contro gli inglesi per riprendersi in mano il proprio futuro e ricompongono il vecchio team rappresenta il momento della svolta.
Non soltanto il tutto assume un ritmo serratissimo, ben distante dalla proverbiale lentezza di Mad Men, ma pian piano lo spettatore si rende conto che da qui in poi la serie non parlerà più di una generazione schiacciata dal decennio di grandi cambiamenti, ma di un gruppo di persone che cavalcherà il cambiamento e lo farà con tutta la grinta tipica di quell'epoca.

Altro che "We have to go back"

Un mare di cose che ho dimenticato:

-Joan, per quanto esteticamente sia l'indiscutibile personaggio simbolo della serie, non mi aveva detto granchè nelle stagioni precedenti, specialmente se paragonata a Peggy o Betty. Minchia quanto è cambiata la situazione! In un attimo ha raggiunto Salvatore nella classifica dei personaggi più tragici e Christina Hendricks ha dimostrato di essere molto più che tette e culo. Tra l'altro credo che quel fesso del marito non sopravviverà al salto temporale tra la terza e la quarta stagione.

-Alla fine della prima stagione dicevo che Sterling poteva rappresentare il male del capitalismo. Ora lo amo. John Slattery grandioso, ma non credo sia solo questo. E' veramente un uomo che non ha mai avuto nulla nella vita, nonostante la ricchezza, l'alcool e un fegato invidiabile. E la cosa che gli manca non è una troietta ventenne uscita da FlashForward, ma Joan Holloway. Faccio il tifo :sisi:

-Jared Harris in Fringe (era il cattivo della prima stagione, il terrorista tedesco) non mi era dispiaciuto, ma mai avrei creduto che un giorno avrebbe interpretato uno dei miei personaggi preferiti. Pryce è un personaggio che è cresciuto mooolto lentamente, ma la sua reazione alla telefonata di Saint John lo ha consacrato definitivamente.

-Questa serie è lenta, lentissima, poco da dire. Ma nella sua lentezza arriva sempre a superare le aspettative dello spettatore. Scene come il reclutamento di Pete da parte di Draper e Sterling o il dialogo tra Don e Peggy nel finale sono il risultato di un meticoloso lavoro di scrittura che è partito dal pilota. E non è che avevano programmato tutto dall'inizio, ma semplicemente rispettano la loro opera e i loro spettatori.

-Come si fa ad inserire un personaggio della portata di Conrad Hilton e delinearlo in maniera così veritiera senza che nessuno si lamenti? Non me ne faccio una ragione :ninja:

-Quando è tornato Duck, ho fatto così :steveholt: Quando non capivo perchè avessero fatto tornare Duck, ero così :giammai: Quando ho finalmente capito perchè fosse tornato Duck... :omg: :omg: :omg:

Basta, finita la tripletta di commenti mastodontici.
Questa serie se li meritava.

Per la quarta stagione farò di tutto per limitarmi a roba tipo "Beh, bello" :sisi:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi wrestlemania x-seven » 30 luglio 2010, 12:30

Ok, finita, mi sono messo in pari. E devo ammettere anche che il filotto di puntate finali è stato semplicemente stupefacente, per la prima volta non ho avvertito alcun senso di stanchezza, non c'era lentezza nel racconto ma anzi ero catturato quasi ipnotizzato da quello che vedevo. E anche la mia apatia per i personaggi in questa terza stagione è completamente cambiata grazie all'evoluzione di tutti protagonisti e alla clamorosa inversione di reazione emotiva negli spettatori nei confronti di Don e Betty, inversione nel senso che ora è lui quello che fa quasi pena.

Direi di si, contro ogni mio pronostico non vedo l'ora di iniziare la quarta stagione :D
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Serie in corso: Dexter - Breaking Bad - Curb Your Enthusiasm - Justified - Treme - V - Mad Men - Damages - Parenthood - How To Make It in America - The Big Bang Theory - Community - Bored To Death - Blue Mountain State - The Good Guys
Serie Passate: I Soprano - Lost - 24 - Twin Peaks - Deadwood - The Shield - Seinfeld - Oz - The Wire - Kings - Studio 60 on the Sunset Strip - Heroes - Scrubs - Nip/Tuck - That '70s Show
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Re: Terza stagione

Messaggiodi Lockecole » 30 luglio 2010, 12:36

:steveholt:

Quanto cazzo è bella l'ultima puntata? Quanto?! :acasa:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi marfun » 12 agosto 2010, 12:42

stupendo la puntata finale :steveholt:

Altro che "We have to go back"

a mio avviso non c'è paragone, sono due cose diverse
potrebbe essere più semplice paragonare l'ultima puntata della terza di lost con la rispettiva di breaking bad ma anche li non mi va di fare paragoni.
so solo che prima non "cacavo " neanche di striscio Mad Men e mi chiedevo senza curiosità a cosa era dovuta la pioggia di premi che prendeva, e adesso sono "costretto" :) a metterla tra le più belle serie che abbia mai visto.

i dialoghi e la bravura degli attori ti fanno amare questa serie ed esultare o ridere solo per una parola o uno sguardo di un personaggio. e molte volte il tutto è fatto senza primi piani sul personaggio e tu ti metti a riguardare la scena per vedere che non ti sia sfuggito nulla.
ma quanto è mitTico il lavoro fatto su roger sterling? ma quanto è mitTico l'attore? per citarne uno oltre a draper.
ma quanto sono fighe le amanti che si è fatto in queste tre stagioni Don? (anche se quella della seconda non è il massimo, ma in compenso abbiamo un mitTico Jmmy Barrett) ma rimpiango quella della prima stagione... chissà se ritornerà. così come Salvatore. spero possa tornare ad avere spazio nella quarta.

puntate stupende: tutte, un po' di più la 3x05, la 3x06, la 3x11 e la 3x13. e poi ci sono dozzine di scene stupende sparse qua e là.
mi colpito anche la 3x08 con la ricostruzione della roma anni 60 bellissima. il telefono della SIP, gli ombrelloni Cinzano, l'acqua Panna :asd:

viva Mad Men :acasa:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi Lockecole » 12 agosto 2010, 13:12

Considerando come eri partito, vedendo il pilota solo per curiosità e con la premessa "Mi sa che non è il mio genere", sono quasi commosso :D

Comunque, a qualche settimana da quell'infame frase :asd: , sono ancora convintissimo del paragone, specialmente dopo aver visto le prime tre puntate della quarta. Ai miei occhi ha completamente ribaltato la prospettiva della serie. Poi, vabbè, è palese che le due serie non abbiano nulla a che fare l'una con l'altra.

Roger Sterling è un mito, ma io sto amando sempre di più Lane Pryce. "Happy Christmas! Immagine"

E ora sotto con la quarta, che, per come è partita, potrebbe benissimo superare l'insuperabile terza :ieie:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi josef » 12 agosto 2010, 23:38

arrivato alla 3x04
ma quanto è brava la ragazzina che fa sally?? e sono riusciti a tirare fuori un minchia personaggio anche da lei.
il clima mi sembra prossimo allo sfascio generale, come se molti personaggi stessero facendo fatica a "ricomporsi"...e questo è ancora più evidente in situazione che dovrebbero essere festose. ad esempio quando joan suona al party su proposta del marito e alla fine gli lancia uno sguardo tremendo; o alla festa di sterling e jane, teorica occasione lieta...che si conclude con il dialogo più feroce tra don e sterling; o quando, alla fine dell'allegra sfumacchiata di maria nello studio di kinsey, peggy imperversa sulla sua segretaria, ricordando tutto quello che lei è quasi a volersene convincere ("ho un lavoro, ho un ufficio, ho una segretaria, cioè tu"...)
l'affetto e l'ammirazione di sally per il nonno, in tutto questo, erano davvero un boccata d'aria fresca.
prevedo tempi bui :sisi:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi josef » 13 agosto 2010, 13:58

ah comunque l'ho già detto che il mio mito sta diventando kinsey, che cita marx in un'agenzia pubblicitaria e fa scappare i clienti facendo il comunistello? :lol:
grande :ppueblo:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi Lockecole » 13 agosto 2010, 16:00

Per me il contrario.

Un comunista che fa il pubblicitario :cv:
Fa il figo per mesi dicendo che andrà alla marcia per i diritti civili e, arrivato il momento, fa di tutto per trovare una scusa per non andare :cv:
Si fa promotore dei suddetti diritti civili e poi si indigna perchè una donna più brava di lui ottiene risultati migliori al lavoro pur essendo una donna :cv:

Tipica testa di cazzo che ti becchi a ritmo frenetico e regolare nella vita reale e che ti dà fastidio dover digerire pure in 40 minuti di telefilm :D
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Re: Terza stagione

Messaggiodi josef » 13 agosto 2010, 16:56

Lockecole ha scritto:Fa il figo per mesi dicendo che andrà alla marcia per i diritti civili e, arrivato il momento, fa di tutto per trovare una scusa per non andare :cv:
Si fa promotore dei suddetti diritti civili e poi si indigna perchè una donna più brava di lui ottiene risultati migliori al lavoro pur essendo una donna :cv:


ah ma che sia tutta scena non ci piove, per questo ho detto che fa il comunistello :D
però non so, mi sembra un'allegra faccia di culo che fa sempre la fine dello sfigato, e per questo ha il mio supporto :asd:
chi ormai non reggo proprio più (personaggio scritto benissimo eh) è betty :oo:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi Lockecole » 13 agosto 2010, 17:18

Betty la odio forse più di Schillinger di Oz :asd:

Che poi siano tutti personaggi meravigliosi è sottointeso :star:
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Re: Terza stagione

Messaggiodi josef » 15 agosto 2010, 14:32

e finita anche io.
è una stagione meravigliosa per un trilione di motivi...dando per scontato che la bravura degli attori, degli sceneggiatori e la qualità della regia sono la costante.
anzi no, tranne per una cosa. january jones mi era sempre sembrata un po' la ruota non debole, ma diciamo normale del cast. e invece sfodera una stagione ottima, applausi.
altra cosa, tra le mille, mad men è l'unico telefilm capace di fare uscire in modo perfetto la Storia attraverso le storie. pensavo di aver visto già tutto con la 2x13...e invece no, la 3x12, con la morte di kennedy, direi che è addirittura superiore. Non ci sono santi, mad men è l'unica serie che riesce insieme a narrare e a testimoniare, con la stessa potenza. La Storia, i costumi della società, la politica, sono ovunque...ogni personaggio, scena, vicenda può essere sviscerato alla luce del periodo rappresentato....eppure la qualità del racconto è tale che vengono fuori sempre elementi "eterni".
La seconda stagione si era chiusa con la paura dettata dall'incertezza (e la geniale contestualizzazione con la crisi di cuba), che portava i personaggi a mosse istintive. Questa stagione invece stravolge la carte in modo brusco...non a caso la puntata più direttamente "storica", con l'evento celebre che "rompe" la narrazione, è la penultima, non l'ultima...insomma come a dire, dopo il terremoto si ricomincia, dopo la fine, un nuovo inizio.
Assolutamente speculari le due strutture...la seconda si chiude con verità svelate, presunti riavvicinamenti, con l'ansia della guerra nucleare e la gioia del pericolo scampato. Ma la scena finale era decisamente in chiaroscuro.
La terza, al contrario, è interamente morbosa, cupa, arrivando al culmine con la morte del Presidente (quel culmine che non si tocca con la seconda e la crisi di Cuba); eppure, o forse proprio perchè si è raggiunto il punto più basso (nelle vicende personali e in quelle politiche), le scene finali rilanciano su un futuro incerto, ma almeno "nuovo", diverso.
E' questa cura di ogni dettaglio che mi fa impazzire, il modo in cui incastrano il racconto dei personaggi e la rappresentazione dell'America...che dire? ricorriamo al solito "serie perfetta?"...per forza!
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